Dreaming Prague

Oggi vi racconterò di Praga, che negli ultimi 4 anni è stato il mio viaggio di “svago” più lungo ed è durato ben… 5 giorni. Quindi no, non sono sempre in giro, ma son sempre di corsa, perché si, purtroppo non vivo solo delle mie avventure.
Comunque, tornando a noi, questo viaggio mi è stato regalato da mio fratello per fargli da paraculo all’estero, perché lui spiaccica forse 2 parole in inglese maccheronico.
Devo dire la verità, non mi aspettavo una città così, quindi wow, ne è valsa la pena! Questo viaggio voglio raccontarvelo a mo’ di diario, perciò buona lettura.

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Altea Pizzocolo Photographer ©

Giorno 1

Sono stata rapita dagli alieni
Sono arrivata all’aeroporto di Orio terribilmente in anticipo, c’era un meteo orribile e, intanto che aspettavo al gate, speravo solo di non morire a causa di un fulmine sul mio volo Ryanair.
Finalmente dopo 30 minuti di ritardo il mio volo è decollato e per un’ora e mezza sono riuscita a fantasticare guardando le nuvole dal finestrino e ho pensato al perché quando sono al lavoro il tempo non passa così velocemente come quando sono in aereo? Boh, non me lo spiegherò mai! Forse un tunnel spazio-temporale?
Finalmente l’aereo è atterrato alle 13.35 nonostante una botta un po’ brusca ed inaspettata; recuperata la valigia ho iniziato a pensare che con gli euro forse potevo sopravvivere solo in aeroporto quindi sono andata a far cambiare in corone qualcosa… Nient, cambio pessimo. Stavo già per piangere sui soldi versati.
Uscita dal gate il mio autista era lì ad aspettarmi pronto per accompagnarmi al mio hotel, (preparatevi psicologicamente che ci sono circa 20/30 minuti di viaggio dall’aeroporto alla città e spesso gli autisti sono un po’ addormentati).
Arrivata al Gallery Hotel Sis ho lanciato la valigia nella mia micro, ma accogliente, stanza singola, e mi sono precipitata nella prima edicola ad acquistare un biglietto per i mezzi della durata di 3 giorni, ha un costo di 310 corone e permette di usare metro, autobus e tram senza limiti, comodissimo per scoprire una città così ben servita.davPresa dall’euforia ho sbagliato la fermata del tram e ho iniziato a scoprire quanto siano fastidiose le salite di Praga quando si hanno 8 kg di zaino sulle spalle… Nel frattempo erano ormai passate le 16 e io non avevo ancora toccato cibo dal giorno prima, così ho deciso di entrare nella prima tavola calda che mi è capitata lungo il tragitto e mi sono mangiata delle gustosissime crepês salate accompagnate da un’ottima birra e infine mi son concessa anche un dolce… Una torta al miele e noci, il tutto alla folle cifra di 9.80€ (la parte obesa del mio cervello era già in visibilio).

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Charlie Chaplin (Wax Museum)

Contenta del pranzo-merenda mi sono avviata sotto il diluvio universale verso Old Town Square, ovvero la piazza della città vecchia, dove sorge il bellissimo Orologio Astronomico tanto famoso in tutto il mondo; ma prima ho voluto far tappa al Wax Museum of Legends che è all’interno di un piccolo paradiso degno di Willy Wonkah ovvero Chocotopia, un negozio di caramelle e cioccolata che fa gola a tutti, grandi e piccini. Il museo è ben fatto, ci sono personaggi delle fiabe, personaggi dello spettacolo e dello sport, anche se potrebbe essere più ricco.
Old town square era quasi inagibile a causa di una manifestazione, perciò ho deciso di far visita all’ Illusion Art Museum, che mi ha stupita notevolmente, e vi consiglio vivamente di andarci perché vi permetterà di scoprire cose nuove e farà rimanere increduli i vostri occhi e la vostra mente.

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Illusion Art Museum

Dopodiché ho deciso di esplorare un po’ la città a piedi, arrivando fino alla Dancing House, edificio costruito tra il 1994 e il 1996, ora adibito ad hotel, ristorante e galleria d’arte, vi consiglio di osservarla di notte dato che sarà riccamente illuminata e vi farà apprezzare ancor di più le sue linee.
Troppo stanca per fare altro alle 21 sono tornata in hotel senza cenare, avevo bisogno di godermi un po’ di relax.

 

Giorno 2

Aperte le tende scopro un pallido sole, ottimo per la giornata che mi ero studiata prima ancora di partire.
Zaino pesantissimo in spalla ho raggiunto la linea rossa della metropolitana morendo felicemente in mezzo ai pollini di un parco. (si, Praga è una città incredibilmente ricca di verde, cosa che ho apprezzato moltissimo in una capitale.)
Scesa dalla metropolitana ho preso l’autobus e sono arrivata… Allo zoo!
Si ragazzi, sono andata allo zoo di Praga, noto per essere il quinto più bello al MONDO, e mai mi sarei aspettata un luogo simile, innanzitutto il biglietto per gli adulti ha un costo di soli 7.50€ e non ho mai visto uno spazio così ampio e pulito.
Ogni animale aveva spazi ragionevoli e la cura per ogni specie è maniacale.
Per i bambini non manca la fattoria e gli spettacoli. Inoltre per chi come me ama la fotografia c’è la possibilità di entrare nelle voliere e fotografare da vicino rapaci, pappagalli e uccelli di ogni genere, oltre ad esser presente anche un recinto simile alle voliere dedicato ai lemuri, unico vincolo? Vietato toccarli e infastidirli (giustamente).
Questo zoo è stato aperto nel 1931 e fu molto utile per salvare alcune tra le specie a rischio critico di estinzione, oltre ad esser stato il primo zoo a far nascere e crescere alcuni animali per la prima volta in cattività (ad esempio l’orso polare e il cavallo di Przewalski).

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Mappa dello Zoo

Nel 2002 venne colpito da un’alluvione terribile e vi sono presenti delle bandiere dove viene mostrata l’altezza dell’acqua e foto con il danno a cui è stato sottoposto. Mi sono venuti i brividi.
Tornando alla mia visita allo zoo sappiate che avrete l’imbarazzo della scelta anche in fatto di cibarie, gadget e potrete anche evitarvi un bel po’ di salita (a differenza mia) utilizzando una funicolare, anche perché personalmente mi sono fatta 20 km, ero letteralmente devastata. IMG-20190430-WA0075Ma non contenta alle 17 sono uscita e ho raggiunto Ponte Carlo, letteralmente stracolmo di gente e mi son goduta spettacoli di musicisti di strada, il lavoro di alcuni ritrattisti e una golden hour magnifica, oltre ad averlo attraversato per arrivare nel quartiere di Mala Strana, magico e incredibile grazie ai suoi palazzi storici.
Dopodiché ho ri-attraversato il ponte e mi sono avviata verso Josefov, l’ex ghetto ebraico, dove ho respirato un’aria completamente diversa rispetto a quella del resto della città, come se tutto il dolore fosse rimasto lì, a ricordare i fatti accaduti. Vi consiglio di fare un tour dedicato a questo quartiere, con una guida, che vi saprà spiegare al meglio le leggende sul golem, le sinagoghe presenti e vi accompagnerà nell’antico cimitero, che vi farà stringere il cuore con le sue oltre 12’000 lapidi ammassate l’una sull’altra.
IMG_20190430_200719.jpgCon il cuore e la testa un po’ stravolti da questa visita sono tornata nel cuore della città vecchia e sono andata a cena in un locale che vi consiglio con tutto il cuore: Pivnice Na Ovocnem Trhu.
Vi sapranno accogliere in maniera splendida, il cibo è favoloso, le birre sono ottime e il conto non vi alleggerirà le tasche.
!! ATTENZIONE !! A Praga è buona abitudine lasciare una mancia pari al 10/15% del totale se vi siete trovati bene.

 

Giorno 3

Ero distrutta, la schiena e i piedi iniziavano veramente a maledirmi ma non contenta ho deciso di andare a visitare il castello di Praga: costruzione del IX secolo nonché da oltre 100 anni residenza del presidente della Repubblica Ceca è anche il castello a corpo unico più grande al mondo e immagino non vi sorprenderà sapere che è patrimonio dell’UNESCO. dav
Prima di entrare si viene controllati con il metal detector per ovvie ragioni di sicurezza, dopodiché ci si può dedicare liberamente alla visita di questo immenso luogo.
Ci sono varie tipologie di biglietto, tutte con la validità di due giorni, in modo tale da dare tutto il tempo per visitare i vari luoghi al meglio.
Io ho scelto il ticket “Circuit B” al costo di 250 corone.
Inoltre potrete visitare gratuitamente i giardini, senza l’acquisto di biglietti.
Con il mio biglietto alla mano ho deciso di iniziare dalla magnifica cattedrale Gotica di San Vito, inizialmente ero spaventata dalla coda infinita di guide turistiche ma in meno di 10 minuti ero già all’interno e sono rimasta a bocca aperta difronte a tale splendore. Scusa caro Duomo di Milano ma levate proprio. Le vetrate con i loro colori vi faranno entrare in un magico caleidoscopio, inoltre per gli amanti dell’arte sarà un piacere sapere che una delle vetrate è stata realizzata da Alphonse Mucha.
Su questa struttura non so nemmeno io che dire se non… Visitatela e amatela profondamente.

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Vista dalla torre panoramica

Uscita dalla cattedrale poi ho deciso di farmi del male da sola e ho detto “massì saliamo sulla torre panoramica della cattedrale, cosa vuoi che sia…” concedetemelo ma STICAZZI. O siete allenati o patirete le pene dell’inferno, come la sottoscritta, grazie a 287 ripidissimi scalini, che mi hanno massacrato definitivamente i quadricipiti e i glutei.
Ma ne è valsa la pena, oltre ad aver visto la campana più grande della Repubblica Ceca la vista terminati gli scalini è impagabile: tutta Praga da ogni angolazione. Potrete addirittura vedere sullo sfondo la torre della televisione che è dall’altra parte della città (sicuramente i suoi ben 216 metri di altezza aiutano).
Comunque non contenta nello scendere ho deciso di farmi venire mal di testa cercando di contare gli scalini… Ne ho persi 2 a forza di girare, aiutatemi a ritrovarli!
Dopodiché ho visitato il vecchio palazzo reale del IX secolo e la Basilica di San Giorgio in stile romanico, che vi lasceranno affascinati anche se dopo la cattedrale gotica vi sembrerà tutto quasi insignificante.Nella piazza antistante l’entrata della basilica troverete bancarelle con souvenir e cibo, tanto, tantissimo cibo (non cedere alle tentazioni è difficile!)Se vi capita di andare durante il periodo pasquale dovete assaggiare la Zelené pivo, ovvero la birra verde fermentata con ortiche ed altre erbe, che secondo tradizione è auspicio di buona salute (tranquilli con me non ha funzionato, mi son presa la bronchite).
Infine l’ultima zona da poter visitare con il ticket B è la Golden Lane, vicolo d’oro, una via composta da casette variopinte dove vi abitavano le guardie, la servitù ecc
Inoltre si dice che nella casa nr. 22 per un anno vi abbia abitato Franz Kafka.
Attualmente tutte le case son diventate dei negozi o delle riproduzioni della vita dell’epoca, vi sembrerà di essere in un mondo magico.
IMG_20190501_144648_511Dopo aver terminato la mia visita ho deciso di tornare a Mala Strana e attraversare ponte Carlo per andare all’Ice Pub, che sicuramente è più scenico di notte… Ma per questo viaggio ho deciso di tralasciare la vita notturna. Con 200 corone avrete il libero accesso e un drink incluso in un mini pub tutto fatto di ghiaccio, bicchieri compresi. Ogni tot di mesi modificano l’ambientazione, quando sono andata io era a tema Praga Storica, difatti erano presenti due troni, un Golem, i gioielli del re e l’orologio astronomico.
Magnifico! … Ah non preoccupatevi che verrete attrezzati con due poncho e un paio di guanti caldi, nessuno di voi finirà in ipotermia, almeno stavolta. IMG_20190501_174405.jpgDopodiché ho camminato fino alla piazza della città vecchia e sono andata a pranzo (alle 16 per non smentire gli orari strani) all’Hard Rock Cafè dove personale super accogliente e un palazzo scenografico vi accoglieranno al meglio e il cibo è favoloso, voto 10 e lode.
Per smaltire un panino con pulled pork sono andata al museo Lego e alla Gallery Of Steel Figures che mi hanno fatta tornare bambina. Nel museo Lego potrete vedere collezioni rarissime e complete oltre a poter acquistare di tutto e di più, mentre nella galleria potrete vedere e salire su sculture di metalli riciclati e potrete trovare di moltissime riproduzioni differenti: dalle supercar al trono di GOT, a un Bumblebee a dimensione reale a personaggi di cartoni e film. Semplicemente unico e farà divertire chiunque.

Giorno 4

Ero definitivamente sfinita e nemmeno mille docce calde mi hanno aiutata a rilassarmi quindi ho deciso di prendermi una giornata di relax; durante la mattina ho visitato il muro di Lennon e Stalin Square con il suo immenso parco, anche perché finalmente il sole aveva deciso di tornare a splendere, caldo e piacevole.

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Absinth Zombie

Se siete skater una visita a Stalin Square è d’obbligo, difatti è definita una mecca per questo mondo e per chi, come me, è negato invece può diventare un luogo pacifico dove osservare la città da un’altra prospettiva e fare “amicizia” con dei carinissimi scoiattoli rossi.
Nel pomeriggio invece ho deciso di tornare in Praga 1 per pranzare, oltre che per provare un temibile alcolico famoso in tutta Praga: l’assenzio. Per non morire assaggiandolo ho deciso di andare nell’Absintherie più famosa di Praga, dove ho provato un cocktail buonissimo ovvero l’Absinth Zombie, che sembrava analcolico… Ma dopo 30 minuti mi ha fatta finire in un mondo parallelo ricco di “ma quanto fa caldo qui!”. Ops.dav
Ripresa dalla botta alcolica ho deciso di visitare il museo di Mucha, dove potrete ammirare le sue serigrafie, alcuni quadri, fotografie in studio, disegni e diari.
Arrivate poi le 20 ho deciso di andare a cena nella più antica birreria con pub annesso di Praga: U Supa Brewery e sappiate che uscire di qui senza aver fatto la degustazione di birre è illegale. Sono una più buona dell’altra, tranne quella alla Ciliegia, quella ho dovuto lasciarla da parte. Inoltre sappiate che il cibo è divino e io mi son veramente goduta il mio filetto di cervo in salsa!

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Giorno 5

Mi mancavano pochissime ore prima di dover andare in aeroporto, perciò mi sono dedicata allo shopping per amici e parenti (per colpa vostra ho rischiato di pagare l’extra della valigia sappiatelo!) e sono tornata alta come un puffo quando sono entrata da Hamleys, una catena di negozi di giocattoli che è il paese dei Balocchi di Pinocchio: 3 piani di giochi per tutti e poi volete mettere un negozio con una giostra di cavalli funzionante al suo interno? ADORO!
Con reni in meno a forza di spendere sono tornata in hotel a recuperare la valigia e ad aspettare il taxi… Arrivato con 40 minuti di ritardo, e nonostante tutto non ho perso l’aereo manco questa volta.

Che dire… Praga l’ho amata e ci tornerei nuovamente domani per viverla in un’altra delle sue mille e una sfumature.
La consiglio a chiunque, preferibilmente da visitare tra maggio e settembre per motivi di clima.

Tra poco tornerò operativa con i miei viaggi on the road e vi racconterò del mio viaggio sulle strade del Rally di Montecarlo che farò l’8 giugno con Special Stages!

Continuate a seguirmi su Facebook e Instagram e guardatevi il video resoconto di questo viaggio su YouTube per immedesimarvi al meglio.

Love,

#RedBananaTravel

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